Con un’arma in tasca. Una conversazione con Jean-Marc Rouillan.

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“Quando hai un’arma in tasca, la tua coscienza del conflitto e del livello dello scontro è diversa”.

Ancora sottoposto dallo Stato francese all’interdizione di parlare degli episodi per cui fu condannato all’ergastolo, Jean-Marc Rouillan ripercorre alcuni momenti della sua esperienza di rivoluzionario: l’incontro coi rivoluzionari spagnoli a Toulouse e la nascita del MIL, la vicenda del GARI, la formazione di Action Dirècte e, infine, il vendicativo accanimento del sistema penale francese.