La scuola va al lavoro. Su alternanza e dintorni

La scuola, un tempo parcogiochi di “studenti” e “giovani ribelli”, per l’odierna generazione scuolalavoro si configura come la scena, sotto forma di “stage formativi” e sotto il grottesco e nient’affatto bonario titolo di “buonascuola”, per la rinnovata replica del lavoro gratuito e obbligatorio come precondizione dell’Esame di Stato. Con sfacciata riproposizione dell’argomento col quale un tempo veniva giustificato il regime delle workhouses, il lavoro viene così spacciato come perno dell'”educazione”, in evidente sintonia con altri campi dell’educatoriato sociale dediti al lavoroeintegrazione. In vista della giornata del 15 dicembre contro gli stati generali dell’alternanza scuola lavoro ascoltiamo le voci di chi quel giorno, come tutti gli altri giorni, vuole scendere in piazza. Osare, Sognare e Agire è il loro slogan.