Tag Archives: storie di Milano

Milano Corvetto: sul tetto, nelle strade, nei quartieri

Quartiere Corvetto, Milano, 18 novembre 2014. Lo sgombero all’alba di due spazi occupati con cariche, lacrimogeni e arresti provoca un’immediata risposta che si diffonde nelle strade adiacenti. Nel racconto di un compagno, non solo il gusto della resistenza alla violenza poliziesca, ma anche del diffondersi di una solidarietà reciproca tra differenti quartieri popolari bersaglio di una enorme campagna contro le occupazioni. Scarica il podcast

Ancora su quel tetto. Sullo sgombero della Pizzeria occupata

2 aprile 2014, ore 4.30. Celere e digos irrompono nell’Ardita Pizzeria del Popolo, svegliando gli occupanti che prontamente si barricano nella palazzina e resistono dai ballatoi. Una estenuante fatica logora la sbirraglia, che tenta di oltrepassare le barricate, ma solo dopo due ore riesce ad aprirsi un varco. Due compagni nel frattempo si sono asserragliati su quel tetto che, per la seconda volta in meno di un anno, è teatro di resistenza, cosa che lascia con l’amaro in bocca i

Milano tra sgomberi e occupazioni

Milano. 11 Marzo. Alle porte della città, a Sesto San Giovanni, viene sgomberato  dopo alcune settimane di occupazione il gigantesco stabile Ex Impregilo (oltre 30.000mq). Nel mentre,alcuni chilometri più a sud, nello storico quartiere popolare del Giambellino alcune decine di persone decide di prendere possesso di alcuni negozi abbandonati,  di occuparli e renderli immediatamente agibili come luogo di incontro collettivo. Se lo sgombero di Sesto segue a ruota gli strilli della stampa borghese meneghina riguardo le continue occupazioni e i

Parchi, ruspe e gente arrabbiata: sulla lotta No Canal a Milano

Una vicenda per molti versi significativa, quella della lotta NoCanal di Milano. Comitati cittadini in difesa di alcuni parchi nella metropoli, l’arroganza dei promotori di Expo 2015 che, dotati di poteri straordinari, portano avanti una logica predatoria sulla città; l’illusione del dialogo con le istituzione e la sua impossibilità reale, nonché alcune possibilità pratiche che si schiudono nel seno della lotta. Anche in vista del corteo previsto per il 16 febbraio 2014, ci siamo fatti raccontare quest’esperienza da un compagno

Sugli sgomberi di Milano e Saronno

Milano e Saronno. In una mattina vengono sgomberate due occupazioni divenute negli ultimi mesi importante punto di riferimento aggregativo e abitativo. Lo sgombero del Circolo di via del Fusaro a Milano e della casa occupata di Via Don Monza a Saronno vengono attuati in contemporanea, così da impedire ogni forma di reciproca solidarietà, e soprattutto per cercare di stroncare con modalità ritorsive le attività di disturbo al quieto fluire del quotidiano supportate da chi faceva di questi spazi un punto

Maledette campane, maledetta sesse: un radiodramma metropolitano

Milano, primi anni Novanta. In un quartiere popolare nella periferia nord-ovest, tra spaccio, furtarelli ed espedienti di vario genere, la piccola criminalità non conosce lo “splendore” romantico e mitico dei banditi di grosso calibro. Piuttosto una vita fatta di piccole guerre infami, sotterfugi, intrighi di bassa lega; un’esperienza, ora cruda ora comica, con passioni ordinarie, ma nondimeno intense e sconvolgenti. Questo radiodramma nasce da un racconto di un nostro compagno, iniziato in carcere e rimasto a lungo incompiuto e chiuso

Liceo Bottoni occupato

Che cosa sono gli studenti in una scuola? Tutto. Che cosa sono nell’attuale ordinamento scolastico? Nulla. Che cosa desiderano? Diventare… Nelle scuole sempre meno spazi di autonomia per gli studenti, sempre più burocrazia e autorità, dei professori, dei dirigenti scolastici o alla bisogna della polizia. La mattina del 4 Dicembre 2013 gli studenti del liceo scientifico Bottoni di Milano occupano parte della scuola per protestare contro il clima di oppressione instaurato dalla dirigenza. Alcune voci da questa occupazione.    

Milano prosciugata

Storia esemplare, quella di Milano nel suo rapporto con le acque: domate, deviate, interrate, avvelenate. Vi si ricapitola il dominio della metropoli sulla natura. Una natura che, nonostante l’ectoplasma metropolitano, trova la forza di riaffiorare in qualche modo. Ma che trova puntualmente lo spirito di morte ad accoglierla. A partire dalla vicenda delle asciutte dei navigli, una angolatura da cui guardare il senso di una città. Ne abbiamo parlato con Anna, un’attivista che cerca di contrastare questo macabro scenario. Per

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