Margherita, seconda puntata

SECONDO QUADRO: INDIPENDENZA DALLO SGUARDO SESSUATO MASCHILE

Il quadro nasce dalla messa insieme di diversi vissuti. Lo scopo è quello di decostruire alcune relazioni di potere che sono talmente insite nei comportamenti da essere lette con difficoltà come tali.
Il taglio non è di denuncia del potere maschile. Abbiamo voluto cambiare il segno alla stantia lamentela femminile del non prendere parola.
L’approdo di Margherita passa attraverso la consapevolezza che è stata lei a cedere e a regalare il potere di farla stare zitta. La sua rabbia è rivolta contro se stessa, il suo non vedere, il suo non capire, il suo non agire, ed è il motore della messa in discussione di quelle relazioni di potere di cui aveva passivamente subito l’autorità.
Margherita vuole liberarsi dal potere che lo sguardo sessuato maschile ha su di lei, facendola sentire inadeguata, svalorizzata, incapace.
La forza di Margherita arriva dal non voler più essere complice di questa dinamica, per rompere il cerchio non pensa di entrare in conflitto con il maschile ma di darsi spazio, di darsi voce, di partire da sé.

Vista la pesantezza del tema abbiamo pensato di formulare il quadro con un po’ di ironia.
Questo ci ha permesso di giocare con alcuni stereotipi che ci andavano un po’ stretti, esagerandoli per metterli in evidenza.

Indice delle puntate:

I quadro: la donna selvaggia e la crisi identitaria
II quadro: Indipendenza dallo sguardo sessuato maschile
III quadro: Rompere i modelli imposti
IV quadro: Rompere i cerchi
V quadro: Agire il conflitto. Riappropriarsi della violenza